Gaeta

Gaeta Medaglia d'argento al valore civile

un museo a cielo aperto

Scopri
Gaeta

Gaeta Panorama dall'alto

Un paese di storia e tradizioni

Scopri

Gaeta vista dall'alto

Panorama

Turismo Culturale: Gaeta nella Storia

Cajeta la nutrice di Enea

Secondo Virgilio il nome della città deriva da Cajeta la nutrice di Enea. Per Strabone il nome fa riferimento all’ampia insenatura del suo golfo. Poco importa, di certo Gaeta vanta origini antichissime e una storia lunga e variegata. Qui resti romani, medievali, ma anche roccaforti borboniche e influenze moresche convivono armoniosamente, ricordando i momenti di splendore della città. Per millenni Gaeta fu un porto militare importantissimo, con una fortezza sottoposta ad assedi e successive occupazioni.

Gaeta è un posto così bello e così strategicamente interessante che era inevitabile che fosse il luogo ambito da tutti coloro che hanno avuto un ruolo importante nella storia. Infatti non c'è un'epoca che non vi abbia lasciato una traccia.

separatore

L'Epoca romana

planco

Nell’Età Romana, Gaeta divenne un rinomato luogo di villeggiatura di vari imperatori e, come nota Cicerone, un porto di notevole importanza. 

Sin dall’ultimo secolo della Repubblica, lungo la rinomata Via Flacca fortemente voluta da Lucio Valerio Flacco, sulle circostanti verdi colline e a ridosso delle splendide spiagge lungo tutta la costiera verso Sperlonga, sorsero grandiose ville con giardini e piscine, ninfei, templi e mausolei di cui restano ovunque imponenti testimonianze, in ricordo dell'importanza dei personaggi che vi hanno dimorato.

Da visitare:

  • Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco
  • La Villa di Lucio Munazio Planco
  • Il Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino
  • L'antica Via Flacca
  • La Villa di Gneo Fonteo
  • Il Mausoleo Romano detto "Sepolcreto Marittimo"

separatore

L'Epoca Ducale

grotta_turco

Alla decadenza dell'Impero Romano, Gaeta attraversò un periodo buio caratterizzato da continui saccheggi ad opera delle popolazioni barbariche e in seguito dai Saraceni. Proprio per la sua caratteristica posizione e conformazione Gaeta fu poi fortificata con cinta murarie che ne difendessero le coste e sulle pendici di Monte Orlando venne eretto il castello. Il "patrimonium cajetanum" era un lembo di terra che andava da Terracina al Garigliano, apparteneva politicamente a Bisanzio, geograficamente alla curia romana, che in pratica ne esercitava la podestà. Capo indiscusso era l’Episcopus, nelle sue mani era accentrato tutto il potere sociale, politico e amministrativo.

Il pericolo dei saraceni comportò una modifica del piano urbanistico della civica: strade rare e tortuose, per esigenze di spazio furono create numerose e ripide scalinate lungo il monte, le case si susseguivano l’una sopra l’altra, con una serie di cavalcavia e sottopassaggi. Ridimensionato il pericolo dei saraceni, l’economia e i commerci tornarono a decollare. Nell’851 ripresero le ostilità con la curia Romana e il potere del ducato passò nelle mani della classe militare, al cui vertice stava l’Ipata o Duca.

L’Ipata, che corrisponde al latino consul, aveva il potere amministrativo, giuridico e militare. La fonte principale per la storia di Gaeta durante il suo periodo ducale è il Codex diplomaticus cajetanus, una raccolta di documenti ufficiali. Nel periodo che va dall'839 al 1140 Gaeta può essere considerata una Repubblica Marinara, in quanto si governava in base a proprie leggi, le sue navi percorrevano il Mediterraneo,  la nave militare gaetana era il Dromone, difese la sua libertà durante numerosi assedi e batteva una sua moneta. La dinastia dei Docibili si impegnò per far progredire Gaeta mediante opere e alleanze. Essi si fregiarono di un imponente palazzo e accrebbero il prestigio e la ricchezza della città. I Docibili resero Gaeta indipendente da Napoli. La fine della repubblica marinara fu causata dalla dominazione Normanna. L’esperienza del ducato terminò nel 1140 quando Gaeta fu conquistata dal Re Ruggero II d’Altavilla

Da visitare:

  • Le Reliquie di S.Erasmo
  • Il Palazzo Ducale
  • Il Follaro
  • I Castelli Angioino e Aragonese

separatore

Alto Medioevo

L'Epoca Medievale

Gaeta_castello

Le chiese risalenti questo periodo storico sono di caratteristiche e di dimensione modeste. Le migliori risorse venivano utilizzate per l’erezione di opere destinate alla difesa, gli altri edifici erano realizzati con materiali di seconda scelta, questo giustifica la loro fragilità. Questo periodo è comunque caratterizzato da importanti innovazioni architettoniche, ne è esempio l’ "Arco moresco" ogivale, slanciato e resistente.  Importante testimonianza artistica sono gli Exultet, conservati attualmente nel museo diocesano, i più antichi risalgono al X sec, i più recenti sono del XII sec.  Le imponenti strutture architettoniche del periodo sono state in gran parte realizzate grazie alla presenza di muratori saraceni. 

Il Terremoto del 1231 

Nel mese di giugno si compì il più grande evento catastrofico avvertito da Capua fino a Roma. Il terremoto, evento descritto nella cronaca di Riccardo da S. Germano, è paragonabile al 10° della scala Mercalli, con probabile epicentro nella Catena degli Aurunci. I gaetani, atterriti dal terremoto, fuggirono nelle campagne. A causa del teremoto a Gaeta non ci sono chiese datate prima del 1231. Negli anni seguenti si costruirono opere e chiese più solide. Le chiese di Gaeta erano ancorate a schemi antiquati, lontano dallo stile gotico italiano.

Il Trecento

Questo periodo storico fu caratterizzato dal dominio angioino. Essi apportarono importanti rivoluzioni di stile nonché dell’istituzione del primo giubileo del 1300 e il millenario del martirio di S. Erasmo. Questi fattori favorirono la realizzazione di numerose iniziative atte ad aumentare il valore civico, sono da esempio la Chiesa, oggi santuario, della SS. Annunziata, la statua del patrono. Con la diffusione degli ordini religiosi si afferma anche a Gaeta lo stile gotico italiano, caratterizzato da possenti murature in conci lapidei ben squadrati e Chiese più ariose per aumentare le dimensioni. Le nuove tecniche del ‘300 sono evidenti nella chiesa dell’Annunziata e in S. Domenico. L’arte del periodo angioino si può tuttora ammirare nella scultura del Cero Pasquale e nella statua del patrono S.Erasmo.

Il Quattrocento

Fu un periodo di stasi, caratterizzato comunque dall’arrivo di diversi artisti catalani voluti dal re Alfonso d’Aragona. Sotto la dominazione degli aragonesi fu completata la parte bassa del castello, dedicato agli Angioini e iniziarono i lavori per la parte alta, quella Aragonese. Importanti personaggi, che lasciarono il loro contributo artistico nella città, sono l’arch. Sagrera, a lui attribuita la voltatura della navata principale e laterale di S. Domenico, e numerosi affreschi e pale d’altare di Giovanni da Gaeta.


Gallery

Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco

Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco

Sulla sommità del promontorio del Monte Orlando che domina Gaeta, si resta colpiti da una grande costruzione cilindrica: è uno dei più imponenti mausolei romani, rimasto miracolosamente intatto nel corso dei secoli e dalle turbolente vicende che...


Il Palazzo ducale

Il Palazzo ducale

Il pericolo dei saraceni comportò una modifica del piano urbanistico della civica. Insieme alla nuova cinta fu eretto anche il palazzo ducale. Nell’867 fu attestato il titolo di Ipata a Docibile. La dinastia dei Docibili si impegnò per far p...


I Castelli Angioino e Aragonese

I Castelli Angioino e Aragonese

Le prime notizie sul castello si hanno nel VI secolo, nella guerra contro i Goti, ma notizie certe si hanno solo nel XII secolo, quando Federico II di Svevia venne a Gaeta durante la guerra tra guelfi e ghibellini per costruire delle fortificazio...

La Montagna Spaccata e la "Grotta del Turco"

La Montagna Spaccata e la "Grotta del Turco"

Collegata sia ad un’antica tradizione religiosa secondo cui venne alla luce al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme, sia a diverse credenze popolari. Fra queste, ci sarebbe l’impronta della mano di un...


Il Campanile della Cattedrale di S. Maria Assunta in Cielo

Il Campanile della Cattedrale di S. Maria Assunta in Cielo

Il campanile della Cattedrale è il monumento più noto ed importante di tutta Gaeta, di mole maestosa è stato edificato sul sito dell'antica chiesa di S. Maria del Parco. Esso fu costruito tra il 1148 ed il 1279 su progetto del "mag...


Il Santuario della SS. Annunziata

Il Santuario della SS. Annunziata

Chiesa a pianta rettangolare di origine angioina, ad una sola navata con crociere ogivali e robusti costoloni. Originariamente di stile gotico, si presenta oggi come un magnifico esempio di architettura barocca.